“LA DONNA NEL SOCIALISMO ITALIANO – TRA CRONACA E STORIA 1892-1978” DI mIRELLA ALLOISIO E MARTA AJO

Nasce a Ferrara Rina Melli (Ferrara3 novembre 1882 – Pavia25 marzo 1958) è stata una giornalista e sindacalista italiana.

 Rina divenne membro attivo del movimento socialista ferrarese, con particolare attenzione alla condizione delle lavoratrici donne. attivista socialista, sindacalista ed editorialista, fondatrice del primo periodico femminile socialista “Eva”

[…]L’avanguardia di maestre, insegnanti, impiegate che sentono e vivono con partecipazione quotidiana la problematica femminile è alla ricerca di iniziative che favoriscono un legame più diretto dei socialisti con le masse femminile.

Si tentano alcune esperienze editoriali, si fondano giornali, prima <<Eva>> diretto da Rina Melli, poi <<Cronache femminili>>, diretto da Emilia Marini, <<La donna socialista>> da Ines Binelli e <<Su compagne!>> da Angelica Balabanoff; ma nello stesso tempo non si tralascia occasione per creare una struttura organizzativa, che offra alle iscritte la possibilità di incontrarsi e di stabilire una linea comune.

L’iniziativa di maggior rilievo parte da Linda Malnatiche, in occasione del Congresso del Partito del 1906 organizza un convegno nazionale femminile.

La cosa suscita polemiche anche tra le compagne. Maria Giudice, dimostrando più preoccupazione per le diatribe di <<corrente>> che per l’effettivo rafforzamento del Partito anche attraverso una struttura organizzativa del movimento femminile, tuona: <<…quando si lanciano appelli a mezzo della pubblica stampa, quando si espongono veri e propri ordini del giorno e si parla di deliberazioni da prendere allora la cosa cambia aspetto… riuscità un aborto e getterà discredito sul movimento femminile socialista…

Ma un’altra cosa faccio osservare alla Malnati: in quest’ora che è di grande importanza per l’orientamento del Partito, tutte le nostre energie devono essere converse alla importantissima questione delle tendenze…>>

Angelica Balabanoff che insieme alla Malnati si adoperava per la riuscita del convegno, le risponde >…l’o.d.g. non è altro che l’accenno agli argomenti su cui le compagne sentono il bisogno di mettersi d’accordo per poter con maggiore efficacia fare la propaganda in mezzo al proletariato femminile… Invitiamo anche i compagni della Direzione a partecipare… Vediamo quindi le compagne che si sono allarmate che sarà sempre un’opera compiuta nell’interesse del Partito>>. Il convegno avrà successo, come si deduce dalla valorarizzazione che vi danno i resoconti dell'<<Avanti!>>, Infatti anche se le partecipanti sono soltanto 50, altre 100 mandano la loro adesione. […]

Tratto dal libro “La donna nel socialismo italiano tra cronaca e storia (1892-1978)

Disponibile presso la Biblioteca Nazionale UIL Arturo Chiari

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