“Studenti e politica” di Seymour M. Lipset

19 settembre 1976 – Notte delle matite spezzate; azione della polizia argentina contro gli studenti delle scuole superiori.

La Notte delle matite (Noche de los Lápices), è il nome in codice dell’operazione organizzata dalla polizia argentina, con lo scopo di sequestrare, sempre durante la notte, reprimere, torturare ed uccidere gli studenti delle scuole superiori che si fossero resi colpevoli di “attività atee ed anti nazionaliste”. L’operazione si inseriva in quello che fu definito all’epoca come Processo di riorganizzazione nazionale, nel periodo intercorrente tra il 24 marzo 1976 (data del colpo di stato che aveva portato al potere la giunta militare guidata da Jorge Rafael Videla) e il 1983.

 

[…] In Argentina, l’esistenza permanente della Federazione degli Studenti dell’Università Argentina (F.U.A.) ha fornito una base per l’azione politica concordata all’interno e fra le università.

Ne  è esempio la bene organizzata campagna condotta contro il decreto legge del 1955, che autorizzò alcune università private con preponderanza cattolica a concedere lauree che prima potevano solo essere concesse dalle università di Stato.

La campagna studentesca non ebbe successo e il suo fallimento contribuì forse al declino della rappresentanza di sinistra all’interno del governo universitario e dei consigli studenteschi.

Ma lo sviluppo e il mantenimento della Federazione, risultato della valida lotta di riforma universitaria, ha creato una struttura stabile per proseguire il conflitto politico, e ha fornito le norme per la condotta di tale conflitto. […]

[…]In Argentina i gruppi rappresentano un’ideologia non marxista, “umanista”, hanno avuto la maggioranza nelle elezioni recenti.

La lotta fra i gruppi ideologici è avvenuta nel campo della Federazione dell’Università Argentina, e la vittoria sancisce un’influenza significativa all’interno del governo universitario. …]pp.384

 

Disponibile presso la Biblioteca Nazionale UIL Arturo Chiari

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