“La spina all’occhiello – L’esperienza dell’intercategoriale donne CGIL CISL UIL attraverso i documenti 1975 – 1978”

9 ottobre 1974 – Sciopero Generale unitario contro le decisioni della FIAT

Scuola 150 ore.jpg[…]GOVERNO E PATRONATO ATTACCANO LA CLASSE OPERAIA E CERCANO DI DIVIDERE IL MOVIMENTO, TRA OCCUPATI E DISOCCUPATI, NORD E SUD, UOMINI E DONNA: INSOMMA I “FORTI” DAI “DEBOLI”. PER POTER INFLIGGERE UNA SCONFITTA STORICA A TUTTA LA CLASSE OPERAIA.

L’attacco all’occupazione, sulla scala mobile, alla contrattazione articolata, gli aumenti generalizzati delle tasse indirette (IVA) per “premiare” indiscriminatamente tutte le aziende con la fiscalizzazione degli oneri sociali, i provvedimenti per i giovani non occupati, che ne confermano l’emarginazione dal mercato del lavoro e nella società, sono scelte antioperaie e che non aiutano a uscire dalla crisi.

6m.jpgAll’interno di questa crisi noi donne siamo colpite ancor di più duramente: le casalinghe e le disoccupate non hanno prospettive di lavoro, le lavoratrici vengono da alcuni anni sistematicamente espulse dalle aziende: questo significa riconfermare il nostro ruolo di isolamento e di subordinazione in casa, volerci imporre il compito di gestire la crisi in prima persona.

Governo e padroni hanno anche inventato specifici provvedimenti contro di noi:

  • DECRETO STAMMATI: il blocco dei finanziamenti agli Enti Locali significa in brevissimo tempo aumento della disoccupazione (i contratti a termine vengono infatti rinnovati e riguardano in gran parte donne). Significa anche chiusura e non apertura di tanti servizi sociali: asili, scuole materne, mense, consultori: e questo significherebbe limitare fortemente le possibilità di abortire previste dalla legge.
  • PROPOSTA DI LEGGE SULLA PARITA’ UOMO DONNA DEL MINISTRO DEL LAVORO ANSELMI : sotto il titolo di parità si maschera una ulteriore riduzione della manodopera femminile occupata e il suo maggiore sfruttamento (con il pensionamento a 60 anni e il prolungamento dell’orario notturno che significa la possibilità di generalizzazione del 6×6, cioè di quattro turni di lavoro)
  • ATTACCHI IN TUTTI I LUOGHI DI LAVORO:

MANIF. EDILI 97.jpgStanda: ristrutturazione attraverso una massiccia riduzione delle occupate, con l’incentivazione monetaria all’autolicenziamento, estensione del part-time come forma di supersfruttamento (lavoro concentrato nei giorni di massimo affollamento)

FIAT: creazione di reparti finalizzati alla sostituzione delle lavoratrici in maternità con lavoratrici a disposizione per ogni tipi di lavoro, in qualsiasi zona, nei livelli più bassi.[…]pp.124

150 ore condizione donna

Disponibile presso la BIBLIOTECA NAZIONALE UIL ARTURO CHIARI

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