“Gramsci in carcere” di Michele Pistillo

23 maggio 2019 muore a Roma all’età di 92 Michele Pistillo, è stato un esponente di rilievo del Partito Comunista Italiano degli anni Settanta ed è stato autore di diversi saggi e studi sul movimento sindacale italiano.

Si è occupato per diversi anni della Vita di Antonio Gramsci.

Vogliamo ricordarlo con uno dei tanti libri presenti nella nostra biblioteca.

Michele Pistillo-2

[…]Quando Antonio Gramsci moriva, il 27 aprile 1937, mentre era ancora soggetto alla più stretta sorveglianza, nonostante quei giorni la pena inflittagli dal Tribunale Speciale fosse giunta alla fine, l’antifascismo italiano, unito, si batteva in campo aperto contro il fascismo nella guerra civile spagnola.

Un mese prima della sua morte, a Gramsci sarà giunta l’eco della vittoria dell’antifascismo a Gadalajara, che con tanti problemi e grattacapi aveva creato a Mussolini.

Uno dei suoi ultimi pensieri va al suo partito, tramite l’amico Piero Sraffa, fa giungere la indicazione di porre al centro della sua iniziativa politica la questione dell’Assemblea Costituente.

Ancora il 7 marzo Tatiana Schucht aveva scritto a Gramsci “vorrebbe vivere completamente isolato per potersi riposare un poco, perciò non ha abbandonato del tutto l’idea di andare nel suo paese (cioè in Sardegna, dove i parenti gli hanno già affittato una stanza, a Santu Lussurgiu)”, dopo la liberazione. […]

Michele PISTILLO
Michele PISTILLO

 

Disponibile presso la BIBLIOTECA NAZIONALE UIL ARTURO CHIARI

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